I Disturbi del Comportamento Alimentare – DCA

I Disturbi del Comportamento Alimentare – DCA

Il valore dell’immagine corporea, che viene considerata come modello di bellezza, occupa un ruolo di primo piano nella nostra società e riveste un’importanza significativa nell’immaginario collettivo.
L’immagine corporea che rappresenta l’ideale di bellezza si basa su un modello che associa la magrezza alla bellezza e si traduce nel valore che viene attribuito alla persona.
In un’ottica superficiale, dove i valori morali vengono affiancati o sostituiti dall’importanza del mero apparire, l’immagine esteriore del corpo diventa una condizione fondamentale nelle relazioni umane, in virtù delle quali si viene giudicati e “pesati”.
Il culto della magrezza può così trasformarsi in una reale ossessione.
Le pressioni sociali riguardano anche il ruolo attribuito oggi alla donna, che rimane protagonista nella gestione della famiglia, ma che è anche attiva nel mondo del lavoro, come donna autonoma, indipendente e competitiva, analogamente a quanto di solito viene attribuito alla figura maschile.
I fattori socio-culturali favoriscono e accompagnano lo sviluppo dei DCA, esercitando una forte pressione sui soggetti più fragili che non riescono a trovare un posto nel mondo, uno spazio per sviluppare la propria individualità e nel quale la loro anima è alla continua ricerca di un luogo.
Si tratta di persone che manifestano alcune caratteristiche individuali particolari, quali il perfezionismo, la scarsa autostima, lo sforzo di controllo delle emozioni, la tendenza all’ascetismo e le paure legate alla maturità psicologica.
La funzione dei fattori socio-culturali suggerisce loro la strada attraverso cui un malessere profondo, grave e strutturale, si esprime e cerca di giungere a una soluzione.
I soggetti affetti da DCA sono persone vulnerabili che possono sviluppare forme diverse di DCA come : anoressia nervosa, bulimia, sindrome da alimentazione controllata o altre forme di disturbi dell’alimentazione non specificate.
I DCA sono malattie gravi, basti pensare che tra le malattie psichiatriche sono la prima causa di morte e, oltre alle complicanze internistiche, il decesso più frequente è provocato dal suicidio.

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